Uscita Invernale, Verdon e Costa Azzurra.

Eccoci tornati dal nostro breve, intenso e surreale viaggio invernale sulle due ruote.

1100 km di strada, dalle meravigliose Gole del Verdon, attraverso la Provenza verso la Costa azzurra.

Una strana sensazione quella di essere gli unici centauri per centinaia di km, la strada solo per noi.

Le gole del Verdon

Siamo partiti in mattinata che il sole aveva cominciato a scaldare un po’ l’aria. Dritti verso la Francia usciamo a Nizza per seguire la strada che da Grasse porta a Castellane. La strada che da qui ci porta fino al lago di Sainte Croix, si snoda lungo il canyon che il fiume Verdon ha eroso nei millenni, con strapiombi di 700 metri corre sinuosa accanto ad un fiume verde smeraldo fino a gettarsi nel lago….

Lac de Sainte Croix

Siamo arrivati infreddoliti ma contenti in un bell’albergo dalle parti di Aups dopo circa 6 ore di viaggio.

La mattina un sole timido fa capolino dietro le nuvole, ci bardiamo dei vari strati antifreddo e partiamo alla volta della costa.

Un po’ seguiamo Scemo Scemo, il nostro Tomtom di  “S”fiducia, un po’ ci divertiamo a farlo andare nel panico, così ad un certo punto decido di prendere una strada invitante,  la D95/D80/D2, che da Roquebrussanne attraverso Plan d’Aups scende a Cassis, la nostra seconda meta.

Passiamo attraverso una gigantesca foresta di pini, querce, tassi e faggi. Una strada di saliscendi morbidi nella penombra degli alberi con improvvise radure soleggiate. Un piacere viaggiare in una tiepida mattinata invernale…e all’improvviso il mare luccicante, le nuvole stavano arrivando ma siamo approdati tranquillamente nel piccolo porticciolo di Cassis, pronti ad una scorpacciata di Cozze con un intingolo di panna, vino bianco, curcuma e pastis…

Cassis di giorno

Una vistita all’immancabile marchè de Noél, giro di notte fino al faro sotto le onde sferzate dal forte vento e poi  nanna, al ritmo delle onde che a pochi metri dalla nostra finestra si infrangevano sugli scogli di una incantevole calletta.

Cassis di notte

La mattina il sole ci sorride finalmente incorniciato in un bel cielo azzurro. La strada ci porta fino a Toulon dove Scemo Scemo si perde, giro per il centro affollatissimo e poi sull’autostrada….ops, usciamo verso Cueres, un po’ fuori mano,ma proseguiamo piacevolmente nell’entroterra tra vigne e frutteti.

D’un tratto una deviazione porta la scritta D41-Col de Babaou…  Strada deserta ad una corsia e mezza, tortuosa, tornantini stretti, curve  su curve snocciolate una dopo l’altra con un piacere che solo chi ama la moto può capire fino in fondo… arriviamo fino a Lavandou da dove riprendiamo la còte fin a Saint Raphael.

Saint Raphael

Anche qui un mercatino, cenetta e a dormire pronti per l’ultimo giorno di viaggio…verso casa.

L’ultimo giorno dopo un po’ di trafficatissima costa decidiamo di tagliare l’affollatissima costa passando per l’autostrada fino a Monaco. Usciamo per una deviazione fino ad Eze, un magnifico paesino medioevale arroccato su una roccia che guarda Cap’ Ferrat.

Cap Ferrat da Eze

Ci rimettiamo in viaggio sospinti da raffiche di vento che ci hanno fatto traballare non poco.

Salutiamo il mare a Savona e saliamo piano verso Ceva…a questo punto il freddo comincia a farsi sentire veramente ma casa è dietro l’angolo.

Arriviamo in un tripudio di cani,gatti e pecore che ci salutano festosi… Cascina dolce Cascina….

Domani  anche per il nostro mulo…strigliata, lavata, ingrassata alla catena e a riposo al calduccio..

Il Mulo

Saluti a tutti,

Ettore e Alessia

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