NOVITA’! EVENTI 15 – 17 MAGGIO 2015

Venerdì 14, Sabato 15 e Domenica 16 Maggio 2015

MIA MARTINI

Mercati

Mercatino del gusto – ‘L Mercà. Mercato domenicale in piazza Caduti per la Libertà dalle 9.00 alle 18.00. Barolo www.comune.barolo.cn.it

Mercato della Crocetta a Barolo. Ogni terza domenica del mese, il famoso mercato di Torino per le vie di Barolo. Barolo      www.barolodibarolo.com

Mostra mercato. Mostra mercato dei fiori, piante ornamentali, da frutto e da orto. Nei giardini del Castello di Cherasco. Domenica     www.comune.cherasco.cn.it

 Eventi

Castelli aperti .I più suggestivi castelli del Basso Piemonte aprono le loro porte ai visitatori, secondo un calendario consultabile attraverso i contatti indicati di seguito. www.castelliaperti.it

Il Conte Camillo Benso. Visite narrate da Cavour al Castello di Grinzane Cavour. Orari: ogni domenica alle ore 11.30, 14.30, 16.00, 17.30. Grinzane Cavour    www.castellogrinzane.com

Amél’amèl – festival dei mieli. Manifestazione dedicata al miele in tutte le forme ed espressioni. Sommariva del Bosco   www.amelamel.it

Terra e Sapori. Fiera gastronomica con esposizione e vendita di prodotti baldisseresi e del Roero; giochi intrattenimenti e animazioni per adulti e bambini e pranzo in piazza. Baldissero d’Alba   www.baldisserodalba.org

Revello magico castello. L’assedio di Revello avvenuto nel 1548. Rievocazione storica, fino a Domenica. Ravello  www.arciarevello.it

Il giardino incantato. 14^ edizione della mostra mercato di fiori, piante bonsai ed esposizione di produzioni artigianali. Domenica, Ingresso libero. Cuneo

 Degustazioni

Visita alle cantine. I fine settimana nelle cantine di La Morra con accoglienza, visite e degustazioni. Ogni venerdì, sabato e domenica, le aziende vitivinicole aprono le porte ai visitatori secondo un preciso calendario, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00. La Morra       www.la-morra.it

Wine Tasting Experience. Enologi e sommelier di grande esperienza vi guideranno in un viaggio tra le varietà di vini ed etichette del territorio, svelandone caratteristiche e curiosità. Potrete degustare Barolo DOCG, Barbaresco DOCG e molte altre eccellenze dello straordinario patrimonio vitivinicolo di Langhe e Roero. Il 16, 23, 30 maggio e 6, 13 giugno. Alba, Barolo, Roddi    www.winetastingexperience.it – www.stradadelbarolo.it

Primavera con i vini di La Morra. Giornate dedicate alle degustazioni dei vini del territorio presso la Cantina Comunale di La Morra, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.  Sabato e domenica, La Morra www.cantinalamorra.com

Le annate storiche del Barbaresco DOCG. Dalle 10.00 alle 19.00 presso l’Enoteca Regionale del Barbaresco, la Bottega dei Quattro Vini di Neive e la Bottega dei Grandi Vini di Treiso, degustazioni di annate storiche del Barbaresco. Domenica,    www.enotecadelbarbaresco.it

 Spettacoli

Cantautori d’Italia. Il festival ospita cantautori italiani emergenti che hanno avuto importanti esperienze nel mondo della musica. Alba  www.cantautoriditalia.it

Cosa volevi sapere di più? Spettacolo teatrale di Paolo Tibaldi in omaggio a Beppe Fenoglio, con la Compagnia del Nostro Teatro di Sinio, presso il Teatro di Narzole alle ore 21.00. Venerdì     www.prolocosinio.it

 Arte

L’acquaforte: Ostinato Rigore – Xavier de Maistre. Mostra presso Palazzo Lucerna di Rorà. Orari di apertura: sabato dalle 15.00 alle 18.00, domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Bene Vagienna   www.amicidibene.it

La Prima Guerra Mondiale. Mostre presso Palazzo Mathis e il Museo del Giocattolo. Bra.     www.turismoinbra.it

Mia Martini. Con il vento nelle ali. Mostra d’arte presso la galleria Wall of Sound Gallery in via Gastaldi, 4. Orari di apertura: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, domenica dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso libero. Alba    www.wallofsoundgallery.com

 Bimbi

Domenica per famiglie al castello. Ogni prima domenica del mese visite speciali al Castello di Barolo dedicate alle famiglie. Su prenotazione alle ore 15.00 e 16.30. Il 10 maggio al Castello di Serralunga d’Alba. Barolo, Serralunga d’Alba  www.wimubarolo.it

Nati per leggere. Laboratori di lettura per bambini dai tre ai sette anni di età. Presso la sala ragazzi della Biblioteca Civica alle ore 17.00. Ingresso gratuito ma prenotazione obbligatoria alle segreteria della biblioteca. Il 15, 28, 29 maggio. Alba   www.comune.alba.cn.it

Festa dell’aquilone. Una festa e un concorso per la realizzazione dell’aquilone più originale. Ma anche elicotteri radiocomandati, prove agility di cani e sbandieratori. Dalle ore 14.00 presso il Parco di San Cassiano. Ingresso gratuito. Domenica, Alba

Il museo sottosopra. Gioco alla scoperta di ciò che si nasconde sotto la cattedrale. Alle ore 16.00, Domenica, Alba www.mudialba.it

 Natura e Sport

La Rocca di Diano d’Alba. Itinerario ad anello di 7 km di 2.30 ore di durata. Un percorso tra vigneti. Partenza da Diano d’Alba, Piazza della Chiesa di San Giovanni Battista alle ore 15.00. Costo: 7 €. Domenica, Diano d’Alba    www.piemonteitinera.net

Rally di Alba. Rally di Alba con partenza e premiazione in Piazza Savona. Sabato e Domenica   www.rallyalba.com

I giardini di Cherasco. I giardini di Cherasco….nel centro storico della cittadina. Domenica, Cherasco   www.comune.cherasco.cn.it

Buon divertimento e passate a trovarci in Borgata Martina 12 a #DOGLIANI

Sulle orme di Napoleone

L’itinerario di cui vi sto per raccontare venne tracciato nel 1796 da Napoleone Bonaparte in persona e viene oggi ricordato, grazie ad un contributo del G.A.L Mongioie e del G.A.L Consorzio Valli del Bormida, con obelischi, sagome di metallo e dipinti posti nei punti delle battaglie cruciali. Questa operazione è stata possibile anche grazie al  pittore Pietro Bagetti che nel 1802, distaccato alla Sezione Topografica Piemontese sotto il comando del capitano Martinel, che partecipò in prima persona alle vicende , illustrò sotto sue precise indicazioni gli avvenimenti di quei giorni di Aprile.

il “Roadbook” di Napoleone

Potrete viverlo quindi anche come una piccola e divertente caccia al tesoro alla ricerca di tutti i siti napoleonici, 12 in tutto e non sempre facili da trovare, che segnano la rotta. Ovviamente l’itinerario non seguirà alla lettera il corso cronologico degli eventi, per adattarsi ad un percorso scorrevole  e senza troppi andirivieni.

Cronache di guerra:

Di seguito andrò a raccontare le cronache di un giovane Napoleone Bonaparte che, appena ventisettenne, ma già conosciuto per avere sbaragliato i più grandi strateghi d’Europa, era a capo di una spedizione in territorio piemontese per costringere gli austriaci invasori a lasciare il territorio e stringere un’alleanza con Vittorio Amedeo III,  occupando così un territorio strategicamente fondamentale per preparare la discesa verso il centro Italia.

L’intento era quello di dividere gli Austriaci dai Piemontesi lungo la linea di confine con la Liguria. Diviso in quattro Corpi l’esercito napoleonico si dispose sul territorio per sfondare nel mezzo le linee nemiche.

La prima mossa fu degli austriaci che attaccarono un contingente francese già a Voltri,  facendolo ritirare a Madonna di Savona ed incalzandolo con il generale d’Argentau a Cairo Montenotte.

Questi però venne qui accerchiato dai Generali francesi Massena e La Harpe e fu costretto a ritirarsi a Dego. Era il 12 Aprile.

Due giorni dopo Dego cadde. Fu questa una battaglia importante quasi vanificata dall’euforia della vittoria. Dopo aver infatti saccheggiato la città e festeggiato la presa, i Francesi vennero colti addormentati ed ubriachi dal colonnello austriaco Wukassowich,  di base a Sassello, che quasi riconquistò la città, ma vista l’inferiorità numerica al sopraggiungere dei rinforzi Francesi non fu in grado di mantenere la posizione a lungo.

Sulla ritirata di Wukassovich

Intanto l’esecito di d’Argentau, in ritirata da Dego verso Acqui, oltre a non aver potuto rafforzare la difesa del generale Wukassovick, aveva lasciato scoperto il lato sinistro del generale Provera che si trovò così alla mercè del generale repubblicano Augerau.

In suo soccorso arrivò il colonnello Del Carretto che con pochi uomini ed un’azione eroica riuscì a  sbaragliare il campo. La loro inferiorità numerica, i nemici tutt’attorno ed il fiume Bormida in piena a causa delle piogge,  non gli permisero di ritirarsi. Quindi pur di non arrendersi si arrampicarono sul Colle di Cosseria, dove c’era il rudere del castello omonimo, e qui resistettero a tre assalti, uno dei quali condotto in persona da Napoleone. La resa venne ad opera del generale Provera dopo la morte di Del Carretto nella strenua difesa dell’arrocco.

Su Del Carretto e Provera a Cosseria

Il 15 Aprile viene conquistata Millesimo. L’esercito austriaco è in scacco e solo la falange piemontese del generale Colli può sostenere il peso della guerra.

Questi decide quindi di ritirarsi verso Ceva con Napoleone che lo segue a poca distanza. Ma una volta schierate le truppe riesce egregiamente a contenere gli attacchi del nemico Bonaparte.

Nella notte però, ipotizzando un nuovo e prepotente attacco, lasciò una guarnigione  a Ceva e si rifugiò a Mondovì occupando la Bicocca di San Giacomo. Fu questa una battaglia in cui le sorti mutarono di continuo ma che alla fine vide vincitori gli sfavoriti piemontesi, più che mai decisi a non lasciare il passo. La battaglia venne poi raccontata da Carducci nella poesia “Bicocca di San Giacomo“, per celebrare la stoica resistenza opposta agli invasori.

Questa vittoria però non potè mutare le sorti della campagna e Colli si vide quindi costretto a ritirare verso Vicoforte incalzato. Capitolò nella disfatta del Bricchetto che lo costrinse ad indietreggiare ulteriormente verso Stupinigi in coperture di Torino, speranzoso ancora in un aiuto da parte degli austrici, che però mai arrivò. Era il 21 Aprile.

Sulla resistenza di Colli

Nel frattempo nel capoluogo venne convocato un consiglio straordinario che invitava il Re ad una ragionevole tregua. Venne quindi firmato l’armistizio di Cherasco e successivamente la pace.

Informazioni generali e Dati Tecnici

Dopo avervi annoiato con un po’ di storia,mi pareva importante sottolineare di quali grandi personaggi fossero le Orme che stiamo seguendo, ecco l’itinerario del giro.

La Mappa su Google Maps

Prospetto generale siti napoleonici

Partendo da Cascina Martina raggiungiamo Dego, che per comodità scegliamo come punto di partenza e su cui non dirò più nulla. Arriviamo attraversando il bellissimo Parco Regionale di Piana Crixia, estraneo agli avvenimenti narrati, ma davvero incantevole sul suo altopiano.

Di qui in direzione Savona, si segue verso Montenotte Superiore e successivamente vero il Monte Negino, sopra Altare attraverso delle piccole vallette tuttecurve e senza traffico.

Risalendo verso Carcare e Montezemolo per la SP 28 bis, attraverso il Colle di Cadibona e  di Montezemolo, fate attenzione ai controlli delle FdO  ed anche ai tanti spericolati che a volte esagerano con il manico su queste curve.

Seguendo la SP 661 raggiungerete La Pedaggera,  poco sotto Murazzano, dove potrete assaggiar gustosi formaggi per merenda.

La strada che scende verso Ceva, la SP32, è molto divertente, quasi sempre sgombera da auto e con dei bellissimi scorci della valle che si apre sotto. Da qui continuate verso Mombasiglio dove si trova il Museo Generale Bonaparte con tutte le stampe di Pietro Bagetti.

Proseguite ancora per Località Arazza,  frazione di Cigliè, oltre il Tanaro attraversato poco lontano dalla Via Nazionale. Luogo questo dove il generale Joubert,  per essere d’esempio, si gettò nel Fiume e riuscì a raggiungere la sponda opposta sotto mitragliamenti e fucilate terrificanti. Ma vedendo che nessuno lo seguiva e d’altra parte che la scarpata gli avrebbe impedito di risalire, se ci fosse stata altra gente, ripassò una seconda volta il Tanaro esponendosi di nuovo al medesimo pericolo, per raggiungere la colonna; al suo ritorno disse con freddezza ai granatieri: “Si avete ragione, non si può passare”.

Poco distante si passa da San Michele sulla SP 60 per arrivare a Vicoforte, sulla SS 28, dove si trova l’obelisco dedicato a questo percorso.

Passato il Bricchetto di Mondovì a pochi km, nel centro della cittadina, si conclude il giro….

Ancora 20 Km e sarete in Cascina, una doccia, un po’ di relax in giardino ed una cena rifocillante saranno un buon modo per concludere la giornata.

Uscita Invernale, Verdon e Costa Azzurra.

Eccoci tornati dal nostro breve, intenso e surreale viaggio invernale sulle due ruote.

1100 km di strada, dalle meravigliose Gole del Verdon, attraverso la Provenza verso la Costa azzurra.

Una strana sensazione quella di essere gli unici centauri per centinaia di km, la strada solo per noi.

Le gole del Verdon

Siamo partiti in mattinata che il sole aveva cominciato a scaldare un po’ l’aria. Dritti verso la Francia usciamo a Nizza per seguire la strada che da Grasse porta a Castellane. La strada che da qui ci porta fino al lago di Sainte Croix, si snoda lungo il canyon che il fiume Verdon ha eroso nei millenni, con strapiombi di 700 metri corre sinuosa accanto ad un fiume verde smeraldo fino a gettarsi nel lago….

Lac de Sainte Croix

Siamo arrivati infreddoliti ma contenti in un bell’albergo dalle parti di Aups dopo circa 6 ore di viaggio.

La mattina un sole timido fa capolino dietro le nuvole, ci bardiamo dei vari strati antifreddo e partiamo alla volta della costa.

Un po’ seguiamo Scemo Scemo, il nostro Tomtom di  “S”fiducia, un po’ ci divertiamo a farlo andare nel panico, così ad un certo punto decido di prendere una strada invitante,  la D95/D80/D2, che da Roquebrussanne attraverso Plan d’Aups scende a Cassis, la nostra seconda meta.

Passiamo attraverso una gigantesca foresta di pini, querce, tassi e faggi. Una strada di saliscendi morbidi nella penombra degli alberi con improvvise radure soleggiate. Un piacere viaggiare in una tiepida mattinata invernale…e all’improvviso il mare luccicante, le nuvole stavano arrivando ma siamo approdati tranquillamente nel piccolo porticciolo di Cassis, pronti ad una scorpacciata di Cozze con un intingolo di panna, vino bianco, curcuma e pastis…

Cassis di giorno

Una vistita all’immancabile marchè de Noél, giro di notte fino al faro sotto le onde sferzate dal forte vento e poi  nanna, al ritmo delle onde che a pochi metri dalla nostra finestra si infrangevano sugli scogli di una incantevole calletta.

Cassis di notte

La mattina il sole ci sorride finalmente incorniciato in un bel cielo azzurro. La strada ci porta fino a Toulon dove Scemo Scemo si perde, giro per il centro affollatissimo e poi sull’autostrada….ops, usciamo verso Cueres, un po’ fuori mano,ma proseguiamo piacevolmente nell’entroterra tra vigne e frutteti.

D’un tratto una deviazione porta la scritta D41-Col de Babaou…  Strada deserta ad una corsia e mezza, tortuosa, tornantini stretti, curve  su curve snocciolate una dopo l’altra con un piacere che solo chi ama la moto può capire fino in fondo… arriviamo fino a Lavandou da dove riprendiamo la còte fin a Saint Raphael.

Saint Raphael

Anche qui un mercatino, cenetta e a dormire pronti per l’ultimo giorno di viaggio…verso casa.

L’ultimo giorno dopo un po’ di trafficatissima costa decidiamo di tagliare l’affollatissima costa passando per l’autostrada fino a Monaco. Usciamo per una deviazione fino ad Eze, un magnifico paesino medioevale arroccato su una roccia che guarda Cap’ Ferrat.

Cap Ferrat da Eze

Ci rimettiamo in viaggio sospinti da raffiche di vento che ci hanno fatto traballare non poco.

Salutiamo il mare a Savona e saliamo piano verso Ceva…a questo punto il freddo comincia a farsi sentire veramente ma casa è dietro l’angolo.

Arriviamo in un tripudio di cani,gatti e pecore che ci salutano festosi… Cascina dolce Cascina….

Domani  anche per il nostro mulo…strigliata, lavata, ingrassata alla catena e a riposo al calduccio..

Il Mulo

Saluti a tutti,

Ettore e Alessia

Il Colle dell’Agnello e il Colle della Maddalena.

Ecco qualche suggestiva foto di un bellissimo giro in moto tra Italia e Francia,

in compagnia di Paolo e Claudio.

 350 km tra le vette delle Alpi, immersi in paesaggi suggestivi,tra tornanti e vallate,

in una splendida giornata di mezza estate.

Grazie ai miei compagni di viaggio per la loro genuina simpatia e la bella cavalcata!

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Per la Francia fino a Madrid

Eccoci tornati dal nostro viaggietto.

3850 Km fino a Madrid attraverso parchi naturali, splendide cittadine, i mulini a vento, la bolgia di Pamplona, i Pirenei….

Abbiamo tanti ricordi ed aneddoti e tante parole per narrare questa avventura sulle due ruote.

Crediamo però che il miglior modo di raccontarvi  sia quello di farvi vedere i due momenti che ci resteranno per sempre nel cuore.

Per questo vi invitiamo in sella alla nostra Bonnie per gustarvi con noi due cavalcate.

Sulla strada che da Cadaqués, città natale di Salvador Dalì, al confine con la Francia, porta a Roses.

 

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Itinerario dei castelli delle Langhe

Un modo diverso di scoprire il Roero, le Langhe e l’Alta Langa, percorrendo le strade che si diramano tra paesaggi incantevoli, castelli e colline, in un continuo saliscendi incorniciato dalle vigne e dai boschi.

Un tour che si snoda su un tracciato di 180 km e che attraversa i paesi che hanno fatto la storia di questa zona, dai commerci tra il mare e l’entroterra piemontese, alle battaglie per le roccaforti più importanti. Dai più antichi insediamenti romani, alla storia della resistenza nella letteratura.

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