Ambulanza Veterinaria

Spero che questo servizio possa sensibilizzare le persone sull’importanza di soccorrere gli animali abbandonati e feriti sulle nostre strade, arrivando in concomitanza con una legge che punisce l’omissione di soccorso anche nei loro confronti. Buon Lavoro!

Dal 01 Agosto 2013 è attivo il numero nazionale 199.302.118 dedicato ai nostri amici a 4 zampe.

Nasce finalmente il 118 VETERINARIO in Italia..!!

veter 118

Un primo importante passo in avanti che la Federazione Italiana Ambulanze Veterinarie ha fortemente voluto per dare l’opportunità ai nostri amici pelosi di essere adeguatamente soccorsi in tutta Italia senza distinzioni.

Inizialmente le regioni che godranno di questo nuovo ed importante innovazione sono:
1) Toscana
2) Liguria
3) Marche
4) Campania
5) Basilicata

Entro Dicembre si aggiungeranno anche queste regioni:
1) Piemonte
2) Sardegna
3) Emilia Romagna
4) Lombardia

Un’iniziativa volta ad istituire una struttura dedita al soccorso veterinario proprio come per le persone

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Margot la gazza

Margot,
nata da pochi giorni era caduta dal nido, alto su una gaggia davanti alla cascina, che non era pensabile riportarcela. Accadeva in luglio, di venerdi. Il 13.
L’abbiamo sentita piangere poco oltre il cancello, insistentemente, con quel suo grido gutturale, intenso e fragoroso che da li a poco sarebbe diventato la nostra sveglia quotidiana.
Piccola, con le piume ancora arruffate ed il becco più grande della fame strillava a più non posso. L’ho raccolta tra le mani, portata in giardino e chiamato Alessia che per un lungo istante l’ha guardata stupefatta con un inequivocabile scintillio negli occhi. Da quel momento non c’è stato un solo istante in cui siano state lontane.
Abbiamo imparato velocemente tutto quello che c’era da sapere sullo svezzamento di una giovane gazza. Ci siamo alzati alle ore più improbabili per far terminare quella petulante e continua richiesta di cibo. Abbiamo cercato ovunque le cose che nascondeva, comprese le chiavi, per fortuna troppo pesanti per essere portate fuori da casa. Pulito non poche cacchette che quella seminava con noncuranza… Ma vederla crescere piano piano e diventare sempre più forte e curiosa era una ricompensa che ci faceva scordare la fatica. Andavamo quotidianamente a caccia di cavallette ed alla ricerca di semi, lei sempre sulla nostra spalla o saltellando davanti a noi. I cani erano suoi fratelli, sempre curiosi ma protettivi. Il gatto che da piccola la scrutava da un angolo sognando uno spuntino, col tempo e l’aumentare delle sue dimensioni ha cominciato a rispettarla, quel suo becco che ogni giorno diventata più lungo ed appuntito era comunque un buon motivo per starle alla larga.
In poco tempo ha cambiato il piumaggio. Le penne della coda si erano staccate, probabilmente a causa del trauma della caduta dal nido, impedendole di volare. Poi anche quelle si sono fatte sempre più lunghe. Migliorati l’equilibrio e la portanza sono cominciati i primi incerti voli che pian piano si sono trasformati in planate di precisione e decolli con avvitamento. Anche i fugaci giri oltre il noce sono diventati avventure sempre più lunghe, sempre più lontane, finchè una sera Margot non è ritornata a gracchiare sul davanzale del salotto.
Non è stato facile disabituarsi alla sua ingombrante presenza da un giorno all’altro. Sapevamo che questo momento sarebbe arrivato, in fondo era la cosa più giusta, forse speravamo un po’ più tardi. La sua compagnia ci ha fatto scoprire un altra sfaccettatura della Natura ed un animale intelligente, bello e molto affettuoso che si era ritagliato un posto nella famiglia iperraziale di Cascina Martina.
Da qualche giorno un piccolo strilla in un nido proprio davanti alla finestra della cucina,ad un passo dal davanzale, ed una coppia di giovani gazze si affanna ad esaudire ogni suo grido con un buon boccone….Dopo 6 mesi finalmente pensiamo che Margot sia tornata, selvatica certo, ma forse l’istinto l’ha riportata in quel cortile dove ha trascorso la sua infanzia.
E nella speranza che sia proprio la nostra amica pennuta abbiamo pensato, con non poca emozione, che fosse giunto il momento di presentarvela.

Phoenix Japonica, una gallina bella ed utile

Negli anni, vivendo in campagna, abbiamo imparato a selezionare i nostri animali in base alla loro adattabilità ed utilità.

Questo perchè non sono destinati a finire nei vostri piatti, ma ad aiutarci contribuendo attivamente alla gestione dei più svariati compiti, in una catena biodinamica naturale ed ecologica.

Asino e pecore si occupano di tener ben puliti i prati e le rive, sono forti e resistenti al freddo, belli e coccoloni….ma avevamo bisogno di aiuto per risolvere il problema delle mosche nella loro stalla.

Esclusi tutti i rimedi chimici abbiamo scoperto che delle galline avrebbero aiutato a ridurre il numero degli insetti, ma in cascina abbiamo un’ospite che gradisce tanto le galline da averne portate via, negli anni, almeno una ventina…..Una splendida volpe rossa che compare all’imbrunire e sghignazza la mattina presto, passando per tutti i cortili, in barba a cani e reti, e se trova….prende.

Un po’ stufi di sfamarla abbiamo cercato delle galline piccole e leggere, in grado di “Volare” per parecchi metri…. le Phoenix all’occorrenza si appollaiano sugli alberi, sono agili e scattanti e fino ad oggi sono sfuggite a tutti i tentativi della loro famelica nemesi.

I maschi, molto colorati,  hanno la caratteristica che le piume della coda crescono per tutta la vita, fino ad arrivare a oltre 7 metri di lunghezza, da qui il nome di Fenice.

Le femmine hanno spiccata predisposizione alla cova e difatti tre settimane fa hanno deposto le prime uova.

Non avevo mai sentito una gallina ringhiare, ma ho scoperto che è possibilissimo!

Il 26 Ottobre, entrando in stalla abbiamo visto 11 pulcini multicolore pigolare e  zompettare allegri intorno alla mamma chioccia…..

E con molto piacere siamo qui a presentarvi i nuovi arrivati di Cascina Martina.

e qui ad un mese di distanza

gli adulti

Vi presento Nina

E’ stato semplice invaghirsi di Nina.

Era già qualche mese che rimuginavamo sulla possibilità di adottare un asino. Perchè se il cavallo è il più bello e bravo della classe, l’asino, che in classe stava sempre dietro la lavagna, è sicuramente il più simpatico…e forse questa familiarità ci attirava più che mai.

L’abbiamo vista in un recinto, subito curiosa ma non invadente, con due occhi dolci e scuri, una macchia bianca sulla fronte ed un muso morbido e peloso sovrastato da due splendide orecchie grigie, grosse, lunghe ed appuntite.

Non c’è voluto molto per capire che era l’asina perfetta per noi!

Così ieri Nina è finalmente arrivata a casa, tra l’interesse generale dei gatti, delle pecore e dei cani.

I primi forse per le grandi dimensioni, le seconde quasi certamente per quelle strane orecchie all’insù, gli ultimi sicuramente per quel nuovo odore di cacca equina!

Lei dal canto suo, timida come sempre gli ultimi arrivati, è passata a presentarsi offrendo a tutti il suo muso, annusando e lasciandosi annusare, semplicemente fidandosi e dimostrando da subito il suo carattere mite. Vien da se però che la cocciutaggine ostinata degli asini non è nè mito nè leggenda, in stalla infatti, seppur zeppa di carote, non c’e stato modo di farla entrare!

Un animale a cui è difficile rimanere indifferenti e a cui è facile affezionarsi,

poi, con questo muso, giudicate voi!

Benvenuta Nina.

 

 

 

Sulla Neve

Ne è caduta tanta in questi giorni e come sempre le più contente sono le nostre cagnette che letteralmente ne vanno pazze!

Saltano, corrono, ne mangiano un po’ e così via senza sosta, tutto il giorno.

Così ieri ho pensato di fare qualche ripresa perchè mi mette di buon umore questa loro semplice e genuina passione per la neve, vederle contente come non mai divertirsi insieme è sempre una bella sensazione.

Per questo dedico questo breve montaggio alle tre protagoniste senza le quali non sapremmo stare.

Enjoy

Se il video salta sulla pagina del blog cliccate http://www.youtube.com/watch?v=B9pUUT1R4s4